EYLEA PER LA CURA DELLA DEGENERAZIONE MACULARE

Che cos’è la degenerazione maculare senile (DSM)?
La degenerazione maculare senile è un’alterazione progressiva – per lo più legata all’età – della regione centrale del tessuto retinico, la macula. La macula è deputata alla visione centrale, necessaria per distinguere i dettagli e svolgere operazioni quotidiane come guidare, leggere, riconoscere i volti. La degenerazione maculare causa una visione distorta e la riduzione del campo visivo con perdita della vista centrale. Non causa totale cecità, perché la visione laterale è conservata, ma limita fortemente l’autonomia del paziente.
La degenerazione maculare senile può assumere due forme: quella secca o atrofica e quella umida o essudativa.

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La forma secca è certamente la più comune, colpendo circa il 10% della popolazione con più di 60 anni, ha un’evoluzione lenta e non prevedibile nei tempi (la riduzione del visus varia da caso a caso) ed è caratterizzata da atrofia più o meno estesa dell’epitelio pigmentato e da drusen. Purtroppo non risponde efficacemente né a farmaci né a trattamenti laser.

La forma umida, più rara ma più grave, ha un andamento rapido e progressivo ed è caratterizzata da una neovascolarizzazione coroideale. La maculopatia essudativa è provocata quindi dalla crescita anomala di vasi sanguigni sotto la macula, che possono determinare gonfiore e fuoriuscita di fluidi e sangue. Da qui la perdita di visione.

Che cos’è EYLEA?
EYLEA è un trattamento noto come anti-VEGF. Questa sigla è l’abbreviazione di ‘fattore di crescita endoteliale vascolare’ (vascular endothelial growth factor), che è la descrizione di come funziona EYLEA per proteggere la retina. EYLEA blocca una particolare proteina che provoca la rottura dei vasi sanguigni. Questo aiuta a inibire il sanguinamento e di conseguenza il rigonfiamento della retina.
A chi serve?
EYLEA Aflibercept (Eylea, Bayer)
è indicato per il trattamento negli adulti delle seguenti patologie:
– neovascolarizzazione coroideale (NVC) maculare (maculopatia essudativa)
– edema maculare cistoide (EMC) secondario a diabete
– edema maculare secondario a occlusione della vena centrale retinica (OVCR)

Il trattamento:
EYLEA è una soluzione che viene iniettata nell’occhio (iniezione intravitreale).
Il trattamento con EYLEA consigliato per la neovascolarizzazione maculare è di una iniezione al mese per tre dosi consecutive. Una settimana dopo l’iniezione l’oculista misura la vista del paziente per verificare il recupero visivo e misura attraverso l’OCT (tomografia ottica computerizzata) lo spessore retinico.
EYLEA (Aflibercept), è l’unica proteina di fusione completamente umana, potente inibitore dell’Angiogenesi, che lega tutte le isoforme del VEGF-A ,VEGF-B nonché il Fattore di Crescita Placentare (PlGF) trovato in quantità eccessiva nella retina delle persone affette da Degenerazione Maculare Senile.
EYLEA ha un’affinità di legame più alta del recettore naturale del VEGF e degli altri anticorpi anti-VEGF.
Grazie al suo specifico meccanismo d’azione, EYLEA intrappola e blocca il VEGF.

Approfondimenti:
http://www.sedesoi.com/pdf/EYLEA-consenso-marzo15.pdf

Le alternative:

L’introduzione dei nuovi farmaci che contrastano il fattore di crescita neovascolare (VEGF) nella degenerazione maculare senile ha cambiato radicalmente l’efficacia della cura permettendo di avere il 90% di stabilità e il 40% di miglioramento. Altri farmaci anti-VEGF sono il Bevacizumab (Avastin) e il Ranibizumab (Lucentis).
Esistono attualmente limitazioni all’uso del bevacizumab (Avastin). Il farmaco
è registrato per la cura del tumori intestinali ma viene usato Off-label ‘nell’indicazione non registrata’ per il trattamento della degenerazione maculare. Al momento Avastin può essere preparato esclusivamente dalle farmacie ospedaliere in possesso dei requisiti necessari, e somministrato solo presso ospedali pubblici individuati dalle Regioni e non è disponibile purtroppo nei centri privati. La somministrazione di Avastin è vincolata anche da restrizioni di accesso al farmaco stabilite dal SSN che causano di fatto l’impossibilità per molti pazienti di accedere al farmaco. Avastin è però in assoluto il farmaco anti-VEGF meno costoso.
Il Lucentis (Novartis) è un farmaco anti-VEGF assai più costoso (si parla di un costo di circa 40 euro per Avastin contro un costo di circa 900 euro per Lucentis) ma disponibile anche privatamente, la cui molecola è analoga all’AVASTIN anche se rimangono aperte questioni legate ad una migliore efficacia complessiva del Lucentis come numero inferiore di iniezioni, migliore riduzione di spessore retinico e soprattutto una migliore sterilità del Lucentis rispetto ad Avastin.

Da queste considerazioni è emersa la ricerca di altre molecole più efficaci e soprattutto di maggiore durata. In ciò si differenzia l’EYLEA (VEGF-Trap, distribuito in Italia dalla Bayer). La sua azione da un lato è simile agli altri anti VEGF inattivando e legandosi al VEGF-A dall’altro si lega anche al VEGF-B e al fattore di crescita placentare. Il farmaco ha un costo analogo al Lucentis (circa 800 euro), è disponibile nei centri privati, è stato approvato dall’FDA americana e gli studi VIEW1 e VIEW 2 hanno dimostrato come l’EYLEA abbia una efficacia a uno e due anni simile al Lucentis con percentuali simili di miglioramenti. Lo studio CLEAR ha invece evidenziato come il risultato visivo tra Lucentis con una iniezione ogni mese e Eylea invece ogni due mesi fosse sovrapponile.
Infine riguardo agli eventi avversi i due gruppi erano simili.
In conclusione l’EYLEA è una nuova cura per la degenerazione maculare con risultati eccellenti e soprattutto con un minor numero di iniezioni a lungo termine.

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