7 MOTIVI PER EFFETTUARE UNA VISITA OCULISTICA


4 PATOLOGIE CHE UN OCCHIO PUO’ NASCONDERE: 

  1. IL GLAUCOMA

Il glaucoma è una malattia oculare caratterizzata dalla presenza di un danno cronico e progressivo del nervo ottico, con alterazioni caratteristiche dell’aspetto della testa del nervo ottico – che si può osservare con esame del fondo oculare – e perdita dello strato delle fibre nervose (RNFL), osservabile e quantificabile attraverso la tomografia a coerenza ottica (OCT RNFL). 
Se non diagnosticato e curato tempestivamente, il glaucoma causa danni irreversibili, con perdita di vista e di campo visivo fino, negli stadi più avanzati, ad una visione cosidetta ‘tubulare’ poiché si è persa la visione periferica mentre si vede ancora al centro del campo visivo. Purtroppo il paziente avverte i primi sintomi del glaucoma quando circa la metà delle fibre nervose sono già compromesse. L’ipertensione oculare, primo tra i fattori di rischio del danno da glaucoma, è asintomatica.

  1. LA CATARATTA

La cataratta è una malattia della lente cristallina dell’occhio, malattia che fa diventare opaca la carne della lente cristallina, determinando una riduzione progressiva della vista, non migliorabile con gli occhiali, simile alla visione che si avrebbe guardando attraverso un vetro sporco. La visita oculistica permette di diagnosticare la cataratta, di valutarne la progressione e l’opportunità di operare. La chirurgia è l’unica cura capace di ricreare la trasparenza necessaria a vedere bene.

  1. ROTTURE RETINICHE

Alterazioni retiniche quali assottigliamento, trazione, aderenza vitreo retinica, foro, rottura, che possono condurre al distacco di retina sono pressochè asintomatici o caratterizzati da sintomi generici quali visione di corpi mobili (moschine, ragnatele), fotopsie e fosfeni (lampi o scintillii girando lo sguardo al buio) Le lesioni sono più frequenti negli individui con miopia elevata, e possono essere causate da traumi (incidenti, sport violenti, colpi). La visita oculistica con esame del fondo oculare permette di individuare le eventuali alterazioni retiniche e di trattarle con il laser, scongiurando il distacco di retina, patologia molto grave cui si pone rimedio solo con interventi chirurgici e che può portare alla cecità (distacco di retina totale).

  1. DEGENERAZIONE MACULARE

La degenerazione maculare è una malattia legata all’età che colpisce circa il 20% della popolazione anziana. I primi sintomi sono la visione deformata delle righe (che appaiono ondulate e distorte, rendendo impossibile la lettura), la visione di macchie fisse localizzate vicino al centro visivo (scotomi) e l’alterazione nella visione dei colori e dei contrasti luminosi. La maculopatia colpisce il centro visivo causando la perdita della visione centrale, la più importante. La forma ‘umida’ di degenerazione maculare, caratterizzata dalla proliferazione di vasi sanguigni anomali che trasudano sangue e siero, se non trattata, porta alla perdita della visione centrale molto rapidamente. La maculopatia rappresenta la principale causa di cecità legale nelle persone anziane in Italia. La diagnosi tempestiva della maculopatia ne permette il trattamento e di conseguenza il buon recupero visivo. Le maculopatie hanno aspetti caratteristici che l’oculista è in grado di diagnosticare tramite esame del fondo oculare, OCT-HD (tomografia a coerenza ottica ad alta risoluzione) ed eventuale fluorangiografia retinica. Il trattamento della maculopatia avviene mediante iniezioni intravitreali di farmaci che bloccano la crescita dei neovasi (antiangiogenici o anti-VEGF).

3 PATOLOGIE CHE UN OCCHIO PUO’ RIVELARE:

  1. IPERTENSIONE ARTERIOSA

L’esame del fondo oculare, effettuato normalmente durante la visita oculistica completa, permette di osservare le arterie e le vene che irrorano la retina e di osservare uno dei nervi cranici, il nervo ottico. L’esplorazione con possibilità di ingrandimento del fondo oculare fornisce preziose indicazioni sullo stato di salute generale perché permette di osservare un campione molto rappresentativo delle nostre arterie e vene. Arterie retiniche sottili, tortuose, con riflesso parietale aumentato, con segni di incroci artero-venosi sono sintomi precoci di ipertensione arteriosa e possono fornire importanti informazioni al medico internista e al cardiologo per prevenire il rischio di arteriosclerosi e incidenti della circolazione cardiaca o cerebrale.

  1. DIABETE

Accade talvolta che il primo a diagnosticare il diabete sia proprio l’oculista. Una delle conseguenze più evidenti del diabete è la microangiopatia, cioè la sofferenza dei piccoli vasi. L’esame del fondo oculare permette di valutare lo stato di salute dei capillari, di diagnosticare e curare microscopiche emorragie e microaneurismi, edemi maculari.

  1. MALATTIE DEL NERVO OTTICO

L’esame del fondo oculare permette di esplorare la testa del nervo ottico, uno dei nervi cranici in stretto collegamento con il cervello e di escludere o individuare rare e gravi patologie come ipertensione endocranica, neurite ottica, papilledema. L’esame del campo visivo è un elemento utile per una visita neurologica e permette di valutare i danni di ischemie cerebrali, sclerosi multipla, tumori che incidono sul nervo ottico.

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