About marycimetta

Born in 1977 in Bologna, where I live, have a family and work. My first contact with street photography dates back to a family vacation, when I was a little girl. My grandparents gave me a camera to play with and I snapped a whole film roll of photos of strangers. Needless to say that it was the first and last time they lent me a camera. I rediscovered photography many years later as a happy and proud parent, shooting the deeds of my kids. Then out of curiosity and compulsiveness I started studying and experimenting with it and I finally got the street bug hanging around street photographers friends. What fascinated me in street photography was its capriciousness and unpredictability, and the way it joins curiosity, spirit of observation and imagination. To me street photography is a way to look at the ordinary and see the unusual in it. A way to look at spontaneous happenings and see special or decisive moments in them. A way to reinterpret reality and find in everyday situations icons of the human behavior and of our society.

IPERTENSIONE ARTERIOSA E VISTA

L’ipertensione arteriosa – la pressione alta – del sangue, è una patologia diffusissima, che crea danni a vari organi, quali cervello, cuore, fegato, reni e purtroppo anche occhi. In particolare negli occhi è la causa di una condizione patologica chiamata retinopatia ipertensiva. Due sono i principali processi patologici della retinopatia ipertensiva: 1) la arteriosclerosi cronica ipertensiva, che può portare a perdita di vista dovuta a occlusioni vascolari o macroaneurismi; 2) gli effetti acuti da vasospasmo: l’innalzamento della pressione nei vasi arteriosi retinici causa infatti dei meccanismi di compenso che portano a una contrazione e restringimento dei vasi e ad un aumento della tortuosità dei vasi stessi per ridurre il flusso sanguigno. Se però i valori della pressione rimangono alti, i meccanismi di compensazione cessano causando vasodilatazione e essudati di liquido dai vasi nel tessuto retinico, e successivamente emorragie. Nelle fasi più avanzate compare edema (cioè rigonfiamento) retinico, con essudati duri e sofferenza ischemica delle cellule retiniche.

La retinopatia ipertensiva viene clinicamente suddivisa in quattro stadi:

Stadio 1: restringimento, aumento del riflesso parietale e tortuosità dei vasi retinici;

Stadio 2: al restringimento ed alla tortuosità si associano gli schiacciamenti artero-venosi ( schiacciamenti A-V ) che a loro volta possono essere suddivisi in 4 gradi di gravità;

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Stadio 3: caratterizzato dalla presenza di edema retinico, emorragie a fiamma, essudati cotonosi e drusen.

Stadio 4: caratterizzato dalla comparsa di un edema del disco ottico per ipertensione endocranica. Questa situazione configura il quadro clinico, molto grave, della ipertensione maligna.

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La sintomatologia è praticamente silente fino agli stadi 3 e 4 quando insorgono calo del visus ( stadio 3 ) e disturbi neurologici ( stadio 4 ).

FATTORI DI RISCHIO:

Obesità, fumo, eccesso di sale, alcol, stress, familiarità per ipertensione arteriosa, sono tutti fattori di rischio per l’ipertensione arteriosa. Il principale fattore di rischio della retinopatia ipertensiva è la prolungata ipertensione arteriosa. Con ipertensione si intendono valori superiori ai 140 di massima e 90 di minima.

PREVENZIONE:

Uno stretto controllo della pressione arteriosa e un trattamento sistemico dell’ipertensione prevengono la retinopatia ipertensiva.

SINTOMI:

I sintomi sono avvertibili dal paziente solo negli stadi avanzati della patologia, e consistono in dolore oculare, mal di testa, calo di vista. La forma cronica di retinopatia ipertensiva non dà sintomi se non quando insorgono complicazioni come occlusioni vascolari o macroaneurismi che causano una severa e improvvisa perdita di vista.

DIAGNOSI:

La diagnosi avviene, principalmente, attraverso l’esame del fondo oculare; cosa alla quale, almeno semestralmente, un paziente iperteso dovrebbe sottoporsi.

CURA:

La terapia fonda il suo cardine sulla regolarizzazione della pressione sistemica. Negli stadi 3 e 4 si deve ricorrere al trattamento laser fotocoagulativo, al fine di distruggere le aree retiniche ischemiche. In questa situazione, però, il recupero visivo risulta difficile. 

 COMPLICAZIONI:

L’ipertensione predispone i pazienti a molte altre malattie vascolari retiniche, in particolare l’occlusione centrale o di branca dell’arteria retinica o della vena retinica, macroaneurismi, con severi danni di vista. L’ischemia secondaria all’occlusione vascolare può a sua volta causare neovascolarizzazione anomala, emorragie, membrana epiretinica, distacco di retina.

PROGNOSI:

Purtroppo le alterazioni dei vasi retinici causati dall’ipertensione non regrediscono e i pazienti con retinopatia ipertensiva rimangono ad aumentato rischio di occlusione arteriosa retinica, occlusione venosa retinica o macroaneurisma retinico. Il buon controllo pressorio previene comunque il peggioramento della condizione dei vasi retinici.

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