About marycimetta

Born in 1977 in Bologna, where I live, have a family and work. My first contact with street photography dates back to a family vacation, when I was a little girl. My grandparents gave me a camera to play with and I snapped a whole film roll of photos of strangers. Needless to say that it was the first and last time they lent me a camera. I rediscovered photography many years later as a happy and proud parent, shooting the deeds of my kids. Then out of curiosity and compulsiveness I started studying and experimenting with it and I finally got the street bug hanging around street photographers friends. What fascinated me in street photography was its capriciousness and unpredictability, and the way it joins curiosity, spirit of observation and imagination. To me street photography is a way to look at the ordinary and see the unusual in it. A way to look at spontaneous happenings and see special or decisive moments in them. A way to reinterpret reality and find in everyday situations icons of the human behavior and of our society.

OCT (tomografia ottica computerizzata): cos’è e a cosa serve?

Che cos’è l’OCT?

La tomografia a coerenza ottica, o OCT (Optical Coherence Tomography), è un esame della retina non invasivo, innocuo e ad altissima precisione, che permette l’acquisizione e l’elaborazione computerizzata di immagini bi e tridimensionali di sezioni retiniche.

L’OCT è un esame affidabile e di altissima precisione, soprattutto con gli ultimi strumenti ad alta definizione. Le immagini mostrano dettagli delle dimensioni di millesimi di millimetri. L’esecuzione delle scansioni è rapida, semplice, non a contatto e non invasiva. Non implica la somministrazione di sostanze di contrasto (come accade invece nella fluorangiografia).

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A cosa serve?

L’OCT è indicato nei pazienti nei quali si sospetta una malattia della retina o del nervo ottico.

L’OCT permette di diagnosticare e quantificare alterazioni di struttura, morfologia e spessore della retina e di studiare e confrontare nel tempo lo spessore degli strati retinici (fibre nervose).

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In quali malattie è utile eseguire un OCT?

La sua utilità è stata dimostrata in numerose patologie:

  • degenerazioni maculari senili e giovanili con o senza neovascolarizzazioni sottoretiniche
  • retinopatia diabetica
  • corioretinopatie
  • edemi maculari di varie origini
  • distacchi sierosi ed emorragici dell’epitelio pigmentato retinico
  • neovascolarizzazioni intraretiniche e preretiniche
  • atrofia retinica
  • fori e pseud-fori maculari
  • sindromi dell’interfaccia vitreoretinica. Trazioni vitreoretiniche.
  • retinoschisi foveale
  • membrane epiretiniche
  • glaucoma

L’OCT è molto importante per studiare il glaucoma, la sua evoluzione, la sua terapia. Nel glaucoma uno dei segni precoci è infatti la diminuzione dello spessore delle fibre nervose e l’aumento di escavazione della papilla ottica.

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In caso di maculopatie e retinopatie, l’OCT permette di valutare la necessità di un intervento, di valutare l’efficacia o meno di un trattamento, di seguire e valutare una malattia, di seguire e valutare l’evoluzione post-operatoria, post laser o post inieizione intravitreale di un farmaco.

Può sostituire la fluorangiografia?

In un certo numero di condizioni l’OCT permette di sostituire la fluorangiografia, soprattutto nello studio e nel seguire l’evoluzione dell’edema retinico di varie origini dopo terapia e nel seguire l’evoluzione dei neovasi dopo le iniezioni intravitreali. Non è da sottovalutare che si tratta di un esame non invasivo, da preferire ad esami invasivi che possono portare, in una certa percentuale di casi, a delle complicanze.

Quali sono i limiti dell’OCT?

La scansione può risultare inaffidabile o impossibile in caso di grave mancanza di trasparenza della cornea, del cristallino o torbidità del corpo vitreo.