About marycimetta

Born in 1977 in Bologna, where I live, have a family and work. My first contact with street photography dates back to a family vacation, when I was a little girl. My grandparents gave me a camera to play with and I snapped a whole film roll of photos of strangers. Needless to say that it was the first and last time they lent me a camera. I rediscovered photography many years later as a happy and proud parent, shooting the deeds of my kids. Then out of curiosity and compulsiveness I started studying and experimenting with it and I finally got the street bug hanging around street photographers friends. What fascinated me in street photography was its capriciousness and unpredictability, and the way it joins curiosity, spirit of observation and imagination. To me street photography is a way to look at the ordinary and see the unusual in it. A way to look at spontaneous happenings and see special or decisive moments in them. A way to reinterpret reality and find in everyday situations icons of the human behavior and of our society.

MACULOPATIA SENILE: LA MIGLIOR CURA È LA PREVENZIONE

La degenerazione maculare legata all’età (DMLE) è una patologia che colpisce l’area centrale della retina, detta macula, che controlla la capacità di discriminazione fine: la capacità di fissare e distinguere dettagli e colori, leggere e scrivere.

Il processo degenerativo è dovuto all’accumulo di lipidi e detriti cellulari causato da alterazioni metaboliche. 

La conseguenza è una sofferenza cronica dei fotorecettori (le cellule retiniche deputate alla visione), con un danno progressivo e irreversibile della visione centrale.

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Nei Paesi industrializzati la DMLE rappresenta la principale causa di perdita della visione centrale dopo i 55 anni, causando il 41% de casi di cecità legale secondo l’OMS. Con l’allungamento della vita media, l’incidenza della maculopatia senile è destinata ad aumentare in tutto il mondo. Si stima che ad oggi, a livello globale, siano oltre 30 milioni le persone affette. 

In Italia si stima che tra 800.000 e un milione di persone siano affette da maculopatia senile, con più di 80.000 nuovi casi all’anno. 

La diffusione della malattia riguarda oggi il 10% delle persone di età compresa tra 65 e 75 anni, il 27% tra i 75 e gli 80 anni, e il 40-50% delle persone sopra a 80 anni. 

La maculopatia senile compromette la qualità della vita, limitando l’autonomia di movimento e la possibilità di leggere. 

Esistono due forme di maculopatia senile: la forma cosiddetta secca, caratterizzata da progressiva atrofia (assottigliamento) della retina centrale, che ha una progressione lenta ma inarrestabile, per la quale non esistono ad oggi cure; e una seconda forma, quella umida (o essudativa), dove nascono vasi sanguigni anomali (neovasi) nella parte centrale della retina, che trasudano siero o sanguinano, distruggendo i fotorecettori e stimolando poi la formazione di una cicatrice. Contro questa forma di maculopatia la ricerca ha raggiunto obiettivi terapeutici efficaci. 

In sintomi d’esordio della malattia sono: visione distorta (metamorfopsia), percezione di una macchia più o meno scura centrale (scotoma), calo visivo, visione alterata dei colori e delle dimensioni degli oggetti.

Gli esami salva vista

A tutti i pazienti con patologie maculari è consigliato eseguire una volta alla settimana, it Test di Amsler, per monitorare la propria visione. Si tratta di una semplice griglia con un puntino al centro, da osservare a distanza di lettura, con un occhio per volta. Se osservando la griglia di Amsler si osservano linee ondulate, deformate, aree colorate o mancanti, occorre chiamare immediatamente il proprio oculista. L’evoluzione della maculopatia essudati può essere estremamente rapida. 

La malattia ha aspetti caratteristici che l’oculista è in grado di diagnosticare precocemente e rapidamente con un esame non invasivo, indolore, che dura pochi attimi: l’OCT (tomografia ottica computerizzata).

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La prevenzione

Attualmente si utilizza una prevenzione rappresentata da supplementi vitaminici, oligoelementi e cartenoidi. L’oculista può suggerire quali prodotti assumere. E’ bene proteggere sempre gli occhi dall’esposizione al sole, ed è nota una correlazione tra maculopatia e fumo di sigaretta. In buona parte la malattia è basata su meccanismi ereditari, per cui devono essere particolarmente attenti ai sintomi, i pazienti con familiarità per maculopatia. Un controllo oculistico annuale è comunque necessario dopo i 50 anni anche in assenza di sintomi specifici.

Farmaci efficaci

La ricerca scientifica da anni studia i mezzi più efficaci per curare la maculopatia senile nella sua forma umida attraverso l’iniezione intravitreale di farmaci anti-VEGF, una classe di molecole che agisce inibendo la proliferazione dei nuovi vasi sanguigni all’interno della retina e arginando la perdita di fluido retinico. Le attuali terapie, effettuate solitamente in cicli di 3 iniezioni, consentono in molti casi di migliorare o stabilizzare la visione, ma è raro che essa torni ad essere del tutto normale. Inoltre in alcune persone la malattia può recidivare, per cui è opportuno effettuare subito un controllo oculistico se si notano nuove o diverse alterazioni osservando il test di Amsler. Se la malattia si ripresenta, può essere utile ripetere un ciclo di iniezioni.

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