Le lacrime hanno una particolare composizione e modalità di secrezione, tali da poter compiere quattro funzioni:
- lubrificare la cornea
- contribuire al potere refrattivo dell’occhio, costituendo la superficie di contatto tra cornea e aria
- nutrire la cornea
- svolgere un’azione antibatterica
L’iperlacrimazione è una condizione oculare caratterizzata da eccessiva e persistente lacrimazione, che può essere causata da diversi fattori e condizioni oculari.
CAUSE
Le cause più frequenti sono:
- Allergie: l’iperlacrimazione si associa in genere a prurito e arrossamento.
- Raffreddore: è molto frequente che gli occhi lacrimino in concomitanza di congestione nasale, sinusite, infezione virale delle vie aeree, raffreddore ricorrente e allergie stagionali.
- Blefarite (infiammazione del bordo palpebrale).
- Congiuntivite: l’iperlacrimazione si associa a arrossamento, dolore e secrezione.
- Cheratite: l’iperlacrimazione si associa a fotofobia o annebbiamento, arrossamento.
- Sindrome dell’occhio secco: si tratta di una patologia del film lacrimale dovuta a ridotta produzione o eccessiva evaporazione delle lacrime, che procura danno alla superficie oculare e continuo stimolo alla produzione di lacrime. Si manifesta con iperlacrimazione, bruciore, senso di corpo estraneo e può essere diagnosticata dall’oculista tramite semplici test (test di Schirmer, colorazione con fluoresceina).
- Sindrome di Sjogren: l’iperlacrimazione può essere una manifestazione oculare di malattia sistemica autoimmune, come lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, sclerodermia.
- Abrasione corneale: si tratta di una escoriazione della superficie corneale causata in genere da un graffio o dall’uso prolungato delle lenti a contatto.
- Ciglia in trichiasi: si tratta di una deviazione delle ciglia che crescono verso l’interno della palpebra, causando irritazione e abrasione della superficie corneale.
- Corpo estraneo nell’occhio (come un granello di polvere, una scheggia). I sintomi sono fastidio, dolore, forte lacrimazione, arrossamento, battito delle palpebre aumentato.
- Infiammazione del dotto lacrimale (dacriocistite): un’infiammazione del sistema di drenaggio lacrimale, in uno o entrambi gli occhi, causa iperlacrimazione, e talvolta rossore e secrezione nonostante l’assenza di allergie, raffreddori o altri disturbi. Negli adulti l’infezione si sviluppa a causa della ostruzione o del restringimento del dotto lacrimale. Nei neonati è una condizione piuttosto comune ed è il risultato di un canalino lacrimale ancora immaturo, stretto o chiuso. Il dotto lacrimale infatti può non essere completamente aperto e funzionante per diversi mesi dopo la nascita.
- Ectropion: negli anziani l’eccessiva lacrimazione può invece dipendere dalla lassità delle palpebre inferiori che tendono a piegarsi in fuori (ectropion), causando accumulo e fuoriuscita di lacrime.
- Difetti di chiusura palpebrale: la mancata chiusura delle palebre, ad esempio dovuta a paralisi facciali o a traumi) determina spesso problemi a livello della cornea, con la possibile causa di infezioni e ulcere corneali.
- Errata correzione ottica: un difetto visivo inadeguatamente corretto causa affaticamento oculare, arrossamento e iperlacrimazione oculare.
- Contatto con sostanze chimiche o irritanti (shampoo, sapone, cosmetici, detergenti per la casa come la candeggina, fumo, smog, polvere).
- Alcuni farmaci e alcuni colliri per l’ipertensione oculare (soprattutto nel primo mese di utilizzo).
RIMEDI
L’iperlacrimazione oculare può essere una condizione temporanea e risolversi spontaneamente. Quando è il risultato di secchezza oculare o di semplice irritazione oculare, è consigliabile l’uso di lacrime artificiali, più volte durante il giorno. Si tratta di colliri lubrificanti che simulano gli effetti del liquido lacrimale. Se l’iperlacrimazione persiste, è necessaria la visita oculistica perché possono essere necessari terapie o colliri specifici in base alla causa dell’iperlacrimazione.
Nel caso della ostruzione del dotto lacrimale possono essere necessari trattamenti ambulatoriali o chirurgici per pulire i dotti lacrimali, allargare o riaprire un canale lacrimale chiuso.
E’ importante contattare l’oculista quando l’iperlacrimazione oculare persiste e se essa si associa a:
- calo visivo
- dolore perioculare
- sensazione di corpo estraneo nell’occhio
- arrossamento, secrezione, bruciore, prurito o gonfiore che non migliorano rapidamente con l’uso delle lacrime artificiali.