DEGENERAZIONI RETINICHE PERIFERICHE

CHE COSA SONO

Le degenerazioni retiniche periferiche sono alterazioni patologiche della porzione periferica della retina. Insorgono soprattutto nei pazienti miopi in cui si verifica un progressivo assottigliamento degli strati retinici periferici. Si distinguono in degenerazioni retiniche regmatogene e non regmatogene. Le prime sono così definite in quanto è frequente il rischio di rottura della retina con possibile successivo distacco di retina, dovuto all’ infiltrazione di liquido vitreale con progressivo scollamento degli strati retinici; quelle non regmatogene, invece, non portano a rottura retinica né a distacco di retina. Le degenerazioni retiniche regmatogene, in cui è presente una trazione del vitreo sovrastante l’area di assottigliamento, comprendono la degenerazione a lattice o a palizzata, la degenerazione a bava di lumaca, la retinoschisi degenerativa ed il bianco con o senza pressione. Le degenerazioni retiniche a lattice o a palizzata (così chiamata per l’aspetto a spina di pesce o palizzata) predispongono al distacco di retina per la frequente presenza di fori retinici o per le tenaci aderenze vitreo-retiniche che si sviluppano lungo il margine della degenerazione stessa; la degenerazione a bava di lumaca (chiamata così per la presenza di numerosi puntini bianco-argentei rifrangenti disposti in modo da ricordare la bava di una lumaca) conduce al distacco di retina nel 20-30% dei casi a causa delle aderenze vitreo-retiniche che si formano ai margini della lesione. La retinoschisi causa una separazione tra due strati della retina, uno interno vitreale, e uno esterno coroideale, mentre il bianco con o senza pressione, sono aree retiniche traslucide di aspetto bianco grigiastro ben distinte dalle aree retiniche adiacenti. Possono dare origine a rotture retiniche giganti lungo il loro margine posteriore.

I SINTOMI

Molto spesso le degenerazioni retiniche periferiche sono asintomatiche a meno che non si sia già verificato un distacco di retina. Tuttavia circa il 60% dei pazienti riferisce fotopsie (sensazioni soggettive di lampi di luce, ad esempio girando lo sguardo al buio) e miodesopsie (visione di corpi mobili, moschine, ragnatele) improvvise o intensificate; con il progredire delle lesioni retiniche si nota una riduzione del campo visivo periferico (tipica è la visione di una ‘tenda nera’) che progressivamente può evolvere fino a coinvolgere la visione centrale. 

LA DIAGNOSI

Le degenerazioni retiniche vengono diagnosticate mediante una visita oculistica accurata e completa dell’esame del fondo oculare.

IL TRATTAMENTO

Le degenerazioni retiniche non regmatogene non necessitano di terapia. Le degenerazioni retiniche regmatogene hanno invece un maggior rischio di condurre ad un distacco di retina, soprattuto in concomitanza di sforzi pesanti, sport violenti, traumi. Di conseguenza la scelta terapeutica è rappresentata dal trattamento fotocoagulativo con argon laserbarriage) che consiste nel circondare ed isolare l’area di degenerazione retinica attraverso degli spot di laser che creano una reazione cicatriziale solida attorno alla lesione in modo da evitare una sua progressione; tale procedura può anche essere effettuata quando siano già presenti rotture retiniche senza distacchi. Il trattamento è solitamente risolutivo anche se ciò non impedisce la formazione di altre, nuove, lacerazioni. Il laser retinico è un trattamento ambulatoriale della durata di pochi minuti. Nel caso in cui sia già presente un distacco di retina l’unica terapia è quella chirurgica.

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