LA MIOPIA NEL BAMBINO

La miopia è un difetto rifrattivo in cui i raggi luminosi vanno a fuoco davanti alla retina (anziché precisamente sulla retina) per un abnorme allungamento del bulbo oculare durante la crescita o di nascita. Il miope vede bene da vicino, ma male da lontano.

Il bambino miope tende a stare molto vicino alla televisione, a piegare la testa sui libri, a essere più tranquillo e posato dei compagni perché il suo mondo visibile ha confini più stretti. Soprattutto se la miopia non è elevata, il bambino può non rendersi conto di non vedere in modo ‘normale’. Per questo è importante che i bambini e i ragazzi facciano visite di controllo anche in assenza di sintomi: alla nascita e a 6 mesi dal pediatra, e poi dall’oculista a 3 anni, a 6 anni e a 12 anni. Inutile dire che se il bambino risulta miope alla visita oculistica e deve mettere gli occhiali, è indispensabile che le visite di controllo siano annuali, perché la miopia progredisce durante lo sviluppo, per stabilizzarsi verso i 18-20 anni. La familiarità per miopia è un’ulteriore indicazione di visite oculistiche più ravvicinate (almeno ogni 2 anni).

La miopia tra i giovani ha raggiunto proporzioni epidemiche: in Asia orientale, interessa più dell’80% dei giovani; negli USA il 41 %. In Italia ha raggiunto il tasso del 30% nei giovani tra i 25 e i 29 anni.

La miopia è genetica nel 50% dei casi. Oltre alle cause genetiche, la miopia ha un’importante componente adattiva (legata al modo di usare gli occhi) ed è influenzata dallo stile di vita e dalle abitudini alimentari.

La continua visione da vicino dovuta alle ore trascorse da bambini e ragazzi davanti a cellulari, videogiochi, televisione e computer, ma anche a studiare, soprattutto in condizioni di non ottimale luminosità, causa un ritardo accomodativo che si traduce in un allungamento del bulbo oculare. L’occhio si ‘adatta’ alla visione ravvicinata allungando il bulbo oculare per ridurre lo sforzo accomodativo da vicino a discapito della visione da lontano.

E’ importante educare i ragazzi a stili di vita corretti, evitando le troppe ore davanti a uno schermo, imparando a rilassare la vista guardando a intervalli regolari lontano, e aumentando il tempo passato in attività all’aperto (almeno 2 ore al giorno!).

E’ dimostrata anche una correlazione tra miopia e scarsa esposizione alla luce solare: la luce solare infatti stimola la produzione di dopamina nella retina, un neurotrasmettitore che inibisce la crescita del bulbo oculare. Per questo motivo è importante che i ragazzi trascorrano regolarmente tempo all’aria aperta.

Anche lo stress causa miopia indirettamente a causa del continuo sforzo, della continua tensione muscolare che esso comporta.

E infine le abitudini alimentari giocano un importante ruolo. Alimenti ricchi di flavonoidi, luteina, zeaxantina, vitamine A, C, E, betacarotene e estratti di mirtillo proteggono la vista e non dovrebbero mai mancare nella dieta…ad ogni età.

Anche se non esiste un metodo o una cura per scongiurare con certezza la miopia, esistono delle cure che permettono di rallentarne e inibirne la progressione. Esse includono: 

  1. La correzione completa del difetto ottico con lenti. La sottocorrezione o la non correzione causano un aumento della miopia.  
  2. Uso di atropina diluita allo 0,01%. L’uso quotidiano di un collirio di atropina diluita allo 0,01% è in grado di rallentare l’allungamento dell’occhio, rallentando così la progressione della miopia fino al 50%. Ciò permette di non dover cambiare frequentemente correzione delle lenti negli anni, di portare una correzione più leggera e di avere un difetto visivo finale di minore entità rispetto a quello che si avrebbe senza trattamento. La diluizione allo 0,01% permette anche di evitare l’effetto ‘rebound’ alla sua sospensione.
  3. Uso di lenti – da occhiale o lenti a contatto – basate sulla tecnologia D.I.M.S. (Defocus Incorporated Multiple Segments) che consentono di ‘ingannare’ il cervello, grazie all’introduzione di un defocus periferico, che riduce l’allungamento del bulbo oculare e, di conseguenza, l’aumento della miopia. Uso di atropina e lenti a defocus periferico possono essere combinati per contrastare ancora più efficacemente la progressione della miopia.

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