FemtoLASIK per la correzione dei difetti ottici

Che cos’è la FEMTOLASIK

La FEMTOLASIK, tecnica che utilizza DUE LASER, il LASER FEMTOSECONDI e il LASER ad ECCIMERI, è attualmente la tecnica correttiva degli errori ottici più avanzata e sicura per miopia, ipermetropia e astigmatismo.

Le caratteristiche fondamentali sono:

  • Trattamento superficiale: non viene lavorato il primo strato dell’occhio, ma appena sotto, a differenza della vecchia tecnica PRK che lavorava direttamente la superficie sensibile dell’occhio, con conseguente dolore, recupero lento della migliore acuità visiva, terapia prolungata per 2 mesi, rischio significativo di complicanza infettiva e di regressione dell’effetto correttivo.
  • Tecnica computerizzata: completamente controllata da potenti computer dedicati che garantiscono l’elevata precisione necessaria.
  • Tempo di azione dei LASER di alcuni secondi.
  • Centratura automatizzata durante la fase di correzione con EYE TRACKER.
  • No dolore, né durante, né dopo il trattamento, con sola anestesia in gocce.
  • No abbagliamento.
  • Qualità visiva ottimale già dal primo giorno post-trattamento.
  • Terapia post-trattamento in gocce per 1 solo mese: quattro volte al giorno per la prima settimana – 10 giorni, poi a ridurre progressivamente fino ad una sola goccia al giorno nell’ultima settimana del mese.
  • Rischio di infezione inferiore al rischio che corre chi porta una lente a contatto per 1 solo giorno. Nella nostra pratica clinica non abbiamo mai riscontrato un caso di infezione; questo non vuol dire che il rischio non ci sia, ma che facendo le terapie post-trattamento e i controlli prescritti, si ha praticamente la certezza di guarire in modo sicuro.

Questa tecnica si basa sull’uso di due tipi di LASER diversi che vengono usati in sequenza.

Il primo é il LASER FEMTOSECONDI che emette impulsi brevissimi di luce infrarossa invisibile, e serve a preparare la cornea per poterla rimodellare lavorando in un piano appena sotto la superficie, a somiglianza della tecnica  LASIK, sua antenata, che utilizzava però una lama e anche a differenza della vecchia tecnica PRK che eliminava il primo rivestimento dell’occhio, l’epitelio corneale.

Questo é il motivo della assenza di dolore con la tecnica FemtoLASIK, del suo bassissimo rischio di complicanza infettiva e della stabilità della correzione nel tempo.

Il secondo é il LASER ad ECCIMERI che emette luce ultravioletta, anch’essa invisibile, e serve a rimodellare la curvatura corneale.

Come si programma il trattamento FemtoLASIK

1 Visita preparatoria

L’oculista esegue una serie di esami per accertarsi della necessaria buona salute dell’occhio e delle condizioni necessarie al trattamento LASER.

Gli esami servono a programmare i computer che controllano i LASER.

La visita preparatoria si fa presso lo studio oculistico.

Chi porta lenti a contatto deve sospenderne l’uso un mese prima della visita.

In questa visita si programma la data del trattamento che viene fatto presso il centro LASER VISION in BOLOGNA, Via A. GARDINO (ultima traversa a Dx di Via LAME, prima dei viali).

Il trattamento FemtoLASIK viene normalmente programmato e fatto per entrambi gli occhi in un’unica seduta.

2 Appuntamento al CENTRO LASER VISION

Nella data fissata il Dottor D. CIMETTA sarà al Centro LASER VISION per eseguire il trattamento programmato.

3 Preparazione

Vengono eseguite nuovamente alcune misurazioni per confermare i dati già acquisiti nella visita preparatoria in studio con le misurazioni dell’ultimo minuto.

Gli occhi vengono poi anestetizzati con gocce anestetiche.

4 LASER FEMTOSECONDI

La persona che deve essere trattata con il LASER FEMTOSECONDI viene fatto sdraiare su un lettino automatizzato.

Viene poi fatta la disinfezione della cute palpebrale e perioculare. Viene trattato un occhio alla volta.

Il lettino ora si sposta sotto il LASER FEMTOSECONDI.

Per impedire alle palpebre di interferire con il trattamento viene applicata una molletta palpebrale.

Per centrare e mantenere centrato l’occhio da trattare viene appoggiato, tra bianco e colore dell’occhio, un anello in plastica che é cavo ed é collegato ad un sistema di aspirazione: in pratica una ventosa ad anello che aderisce al globo oculare fissandolo.

Il fastidio da sopportare é un senso di pressione come quando si spinge col palmo della mano su un occhio chiuso.

La durata del fastidio é di 15 secondi.

Entro questo tempo. il LASER FEMTOSECONDI lavora per 6 secondi per creare la separazione tra piano superficiale dell’occhio e piano di trattamento.

Il sistema di aspirazione che fa aderire l’anello al globo oculare ha un sensore di pressione e, se viene percepita una riduzione di aspirazione, il LASER si ferma.

5 LASER AD ECCIMERI

Il lettino si sposta ora sotto il LASER AD ECCIMERI.

Questo LASER rimodella la cornea ‘vaporizzando’ alcuni micron di tessuto. 

Il tempo di azione di questo LASER é proporzionato all’entità dell’errore ottico da correggere.

In media per correggere una diottria di miopia o di ipermetropia si impiegano 4 secondi e solo 2 secondi per 1 diottria di astigmatismo.

Durante questa fase é sempre necessaria la ‘molletta’ che tiene aperte le palpebre, ma non si usa la ventosa ad anello.

La centratura del trattamento é sotto il controllo di una sofisticata tecnologia detta EYE TRACKER, un inseguitore dell’occhio.

Si tratta di una tecnologia computerizzata che punta l’occhio e lo mantiene centrato muovendosi con l’occhio.

La verifica della centratura e l’eventuale automatica correzione dello spostamento viene fatta 500 volte al secondo.

Se la macchina riscontra uno spostamento dell’occhio troppo grande da poter compensare, il LASER si ferma.

6 Lente a contatto terapeutica

Finito il trattamento con il LASER AD ECCIMERI viene applicata una lente a contatto terapeutica, imbevuta di antibiotico e la persona trattata viene fatta alzare dal lettino e riportata in sala di attesa.

Viene prescritta la terapia in gocce, che va iniziata un’ora dopo il trattamento.

7 Primo controllo 24 ore dopo il trattamento

Dopo 24 ore viene eseguito il primo controllo.

Viene tolta la lente a contatto e si esegue il primo test visivo.

Normalmente già in questo primo controllo l’acuità visiva è di ottimo livello.

8 Controllo successivi

 Dopo 1 settimana viene eseguito un secondo controllo.

In questa occasione si programma la terapia, sempre in gocce, per le settimane successive.

Dopo 1 mese viene eseguito il controllo di fine terapia.

Viene poi programmato un controllo dopo 6 mesi.

Successivi controlli annuali come di routine per la prevenzione delle patologie oculari.

9 Raccomandazioni per il dopo trattamento

Non strofinare mai gli occhi.

Evitare sport violenti di contatto, fonti di calore (ad es. sauna) e piscina per il mese in cui si mettono gocce terapeutiche.

Normalmente è possibile tornare al lavoro già il giorno dopo l’intervento, a meno che il lavoro non comporti contatto con polvere o raggi ultravioletti nel qual caso si deve aspettare il termine della terapia in gocce.

10 Controindicazioni

  • Spessore corneale insufficiente in assoluto inferiore a 480 microns
  • Spessore corneale insufficiente in relazione all’entità dell’errore ottico
  • Errore ottico instabile
  • Età inferiore a 22 anni nei maschi e 21 anni per le femmine
  • Sindrome di occhio secco
  • Diametro pupillare superiore alla media
  • Malattie corneali come cheratocono o degenerazioni corneali
  • Glaucoma
  • Cataratta
  • Retinopatia diabetica proliferativa
  • Malattie sistemiche, in particolare malattie autoimmunitarie, collagenopatie, immunodeficienza, diabete, malattie tiroidee.
  • Uso di farmaci che causano secchezza oculare come Viamina A
  • Gravidanza, allattamento.

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