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Informazioni su marycimetta

Born in 1977 in Bologna, where I live, have a family and work. My first contact with street photography dates back to a family vacation, when I was a little girl. My grandparents gave me a camera to play with and I snapped a whole film roll of photos of strangers. Needless to say that it was the first and last time they lent me a camera. I rediscovered photography many years later as a happy and proud parent, shooting the deeds of my kids. Then out of curiosity and compulsiveness I started studying and experimenting with it and I finally got the street bug hanging around street photographers friends. What fascinated me in street photography was its capriciousness and unpredictability, and the way it joins curiosity, spirit of observation and imagination. To me street photography is a way to look at the ordinary and see the unusual in it. A way to look at spontaneous happenings and see special or decisive moments in them. A way to reinterpret reality and find in everyday situations icons of the human behavior and of our society.

Apri gli occhi contro il Coronavirus

In occasione del 26 marzo, prima giornata internazionale dell’oftalmologia, vogliamo segnalare e pubblicizzare il comunicato stampa della SOI (società oftalmologica italiana) https://sedesoi.emailsp.com/frontend/nl_preview_window.aspx?idNL=8976

“La prima giornata internazionale dell’oftalmologia ha lo scopo di informare, sensibilizzare ma soprattutto invitare a farsi visitare gli occhi in sicurezza senza falsi timori per salvaguardare il bene prezioso della Vista.

Sul Covid 19 sono state diffuse molte notizie false e la maggior parte dei pazienti non si fanno più controllare la vista per paura del contagio indipendentemente dalla necessità.

Da settimane riceviamo richieste di rassicurazione da parte di Persone anziane che temono effetti peggiorativi sulla vista a causa delle previste vaccinazioni contro il Covid 19.

Vorrei assicurare – afferma Piovella – Presidente della Società Oftalmologica Italiana – che  i medici oculisti si sono sottoposti alle vaccinazioni anti Covid 19 e che negli ambulatori oculistici che affiancano sempre in maggior numero il SSN nell’assistenza oftalmologica si attuano i protocolli e le misure di sicurezza approvate da SOI per evitare il diffondersi della pandemia (test rapidi, sanificazione e altro) .

 Con la Campagna “Apri gli occhi contro il Coronavirus” la SOI si impegna per accendere i riflettori sull’importanza della vista perché è solo recandosi dal medico oculista specialista che è possibile diagnosticare la presenza di patologie invalidanti quali la maculopatia, la cataratta, il glaucoma, le malattie ereditarie e molto altro ancora. Il medico oculista ha competenze specifiche dedicate nell’assistenza e cura delle malattie degli occhi dei bambini  prescrivendo la correzione dei difetti visivi  e la gestione e cura  dell’occhio pigro”.

Da un anno ormai viviamo sospesi, rimandando ogni cosa a tempi migliori, anche visite, prevenzione, cure e salute. Molti hanno paura di uscire di casa, di frequentare le sale d’attesa, di fare uscire e visitare i propri genitori anziani e i bambini. Ma in questo modo malattie progrediscono rendendo più difficili le cure e più rischiosi e complicati gli interventi. Molti bambini rimangono non controllati, ritardando la correzione dei difetti visivi, di strabismi, occhi pigri, miopie. Molte malattie oculari, asintomatiche se non quando molto avanzate, non vengono più diagnosticate durante le visite di controllo, causando danni non reversibili, come nel glaucoma o nelle maculopatie.

Anche se la vista non è ‘questione di vita o di morte’, la vista è importantissima per la qualità della vita e per l’autonomia e autosufficienza di una persona. E se è vero che molti interventi sono programmabili e molte visite di controllo sono rimandabili…un intero anno e più di emergenza e di visite cancellate o rimandate ha reso necessarie e urgenti ormai anche le visite di controllo! I pazienti devono essere consapevoli di avere il diritto di farsi visitare dal medico di propria scelta (anche fuori comune! anche fuori regione! anche in zona arancione o rossa!), devono essere consapevoli che non sono ‘necessarie e urgenti’ solo le emergenze ma tutti i motivi di salute sono giustificati. Da parte loro, gli studi medici e le cliniche si adoperano per rendere la permanenza dei pazienti la più sicura e protetta possibile, dotandosi di dispositivi di protezione individuali, disinfezione, distanziamento dei pazienti e degli appuntamenti, garantendo personale medico sanitario vaccinato, facendo effettuare tamponi a tutti gli operandi e a tutto il personale sanitario.