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Informazioni su marycimetta

Born in 1977 in Bologna, where I live, have a family and work. My first contact with street photography dates back to a family vacation, when I was a little girl. My grandparents gave me a camera to play with and I snapped a whole film roll of photos of strangers. Needless to say that it was the first and last time they lent me a camera. I rediscovered photography many years later as a happy and proud parent, shooting the deeds of my kids. Then out of curiosity and compulsiveness I started studying and experimenting with it and I finally got the street bug hanging around street photographers friends. What fascinated me in street photography was its capriciousness and unpredictability, and the way it joins curiosity, spirit of observation and imagination. To me street photography is a way to look at the ordinary and see the unusual in it. A way to look at spontaneous happenings and see special or decisive moments in them. A way to reinterpret reality and find in everyday situations icons of the human behavior and of our society.

GIORNATA MONDIALE DELLA VISTA

Dal comunicato stampa della SOI – Società Oftalmologica Italiana del 14 ottobre 2021

https://www.sedesoi.com/post/2069/comunicato-stampa-giornata-mondiale-della-vista-14-ottobre-2021/

Secondo i dati dell’Oms 2,2 miliardi di persone nel mondo soffrono di patologie oculari. In Italia si stima che le malattie a rischio perdita della vista coinvolgano oltre 6 milioni di pazienti.
I difetti della vista che necessitano la correzione con occhiali colpiscono 40 milioni di italiani.
A fare il punto è il  Presidente della Società Oftalmologica Italiana, Matteo Piovella, in occasione della Giornata Mondiale della Vista che si celebra oggi 14 ottobre.
 
Roma, 14 ottobre 2021– “La Giornata mondiale della vista è un’opportunità indispensabile per l’oculistica per accendere la luce sulla qualità e l’adeguatezza delle cure erogate al servizio dei pazienti: 7.000 medici oculisti visitano ogni anno 20 milioni di persone e salvano la vista a un milione e trecentomila persone. Cose bellissime, ma detto questo siamo responsabili di una valutazione obiettiva per indicare e informare su quelle che sono le criticità del sistema salva vista e possediamo la necessaria esperienza per indicare le soluzioni. Oltre 500mila persone sono affette da maculopatia, una malattia della retina che porta, se non curata, a non vedere più. Purtroppo queste Persone hanno difficoltà di accesso alle cure per motivi organizzativi ed economici.
L’altra situazione su cui porre l’attenzione è la limitata possibilità di accesso alla chirurgia della cataratta causa la crescita dei tempi di attesa conseguenti la pandemia. Nel 2019, in Italia sono stati effettuati 650.000 interventi ma nel 2020 mancano all’appello ben 300.000 operazioni. E in alcune strutture SSN siamo arrivati al record storico di 3 anni di lista d’attesa.
Per finire negli anni 2000 l’introduzione delle nuove tecnologie, che ci hanno aiutato e ci aiutano ad ottenere interventi più sicuri e efficaci non sono state adottate in modo adeguato.
Nel Sistema Sanitario Nazionale in oculistica sono presenti in modo insufficiente: meno dell’1%. E’ una criticità che ci impegna da molti anni- continua Matteo Piovella. Sappiamo che i problemi sono enormi ma noi dobbiamo impegnarci per impedire che la chirurgia oculistica continui ad essere etichettata come elettiva quindi non prioritaria e indispensabile. Questo ci impedisce anche di avere accesso ai soldi del Pnrr.
Chiediamo alla politica l’aiuto per assistere questi pazienti, che sono milioni. Entro il 2030 è previsto il raddoppio delle Persone cieche. E’ bello ricordarci che la vista è il bene più prezioso e che ne riconosciamo il vero valore solo quando l’abbiamo persa”. 
Ma è importante che la prevenzione e la cura inizino sin dalla tenerissima età.
 “La prima visita oculistica va fatta alla nascita, poi ai tre anni di età, a otto anni, dai 40 ai 60 anni ogni due anni e dopo i 60 anni una volta l’anno. Questo calendario è la migliore assicurazione per ottenere una vista sempre perfetta per tutta la vita”- conclude Matteo Piovella.