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Informazioni su marycimetta

Born in 1977 in Bologna, where I live, have a family and work. My first contact with street photography dates back to a family vacation, when I was a little girl. My grandparents gave me a camera to play with and I snapped a whole film roll of photos of strangers. Needless to say that it was the first and last time they lent me a camera. I rediscovered photography many years later as a happy and proud parent, shooting the deeds of my kids. Then out of curiosity and compulsiveness I started studying and experimenting with it and I finally got the street bug hanging around street photographers friends. What fascinated me in street photography was its capriciousness and unpredictability, and the way it joins curiosity, spirit of observation and imagination. To me street photography is a way to look at the ordinary and see the unusual in it. A way to look at spontaneous happenings and see special or decisive moments in them. A way to reinterpret reality and find in everyday situations icons of the human behavior and of our society.

IL BENESSERE VISIVO DEL BAMBINO


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Alcune alterazioni dell’apparato visivo presenti nell’infanzia possono condizionare, anche in maniera notevole, lo sviluppo psicomotorio del bambino. L’individuazione precoce di queste alterazioni è fondamentale per permettere al bambino il recupero e il pieno sviluppo psicofisico e della funzione visiva.

Buona parte dell’azione di prevenzione è demandata a chi è contatto ogni giorno con i bambini: genitori, nonni, insegnanti, pediatri. Le cause che impediscono un buon sviluppo della funzione visiva vanno individuate e rimosse nel periodo di ‘apprendimento visivo’, cioè nei primissimi anni di vita, per conseguire i migliori risultati.

Quando effettuare una visita oculistica?

Generalmente viene effettuata una prima visita a tutti i neonati, con particolare riguardo ai soggetti ad alto rischio genetico e nei prematuri di basso peso, prima che vengano dimessi dai reparti di maternità. In seguito i controlli sono demandati all’iniziativa di pediatri e genitori.

Dato il progressivo sviluppo del sistema visivo, è consigliabile una visita tra il secondo e terzo anno di età, periodo che spesso coincide con l’ingresso alla Scuola Materna: il bambino presenta un discreto grado di collaborazione e il controllo di solito è mirato alla ricerca di eventuali difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo), di alterazioni della motilità oculare (strabismo, nistagmo) e dell’ambliopia o cosiddetto ‘occhio pigro’ (quando uno dei due occhi vede molto meno dell’altro e viene parzialmente escluso dalla visione). La tempestività diagnostica è fondamentale per permettere all’occhio di sviluppare il proprio potenziale visivo. E’ consigliabile anticipare il momento della visita oculistica nel caso in cui i genitori notino particolari comportamenti del bambino, quali lo strizzare gli occhi, la chiusura di un occhio, l’inclinazione o rotazione della testa, fastidio per luce intensa o sfregamento frequente degli occhi, arrossamento e lacrimazione, deviazione dello sguardo. Appare utile inoltre far eseguire visite precoci nel caso in cui uno o entrambi i genitori portino occhiali fin dall’età pediatrica o presentino patologie oculari genetiche ereditarie.

Sarebbe opportuno un controllo visivo a 5-6 anni di età, quando il bambino inizia il ciclo scolastico. In questo periodo risulta particolarmente importante il ruolo di genitori e insegnanti che devono essere vigili e non devono esitare a consultare gli esperti se il bambino ha difficoltà a vedere la lavagna, si stanca eccessivamente a leggere, si rifiuta di leggere, accusa un ritardo rispetto agli altri nella lettura, lamenta frequenti mal di testa.

Quali ‘segnali’ possono nascondere problemi di vista?

  • Occhi arrossati
  • Secrezione
  • Fastidio alla luce
  • Lacrimazione
  • Strabismo
  • Problemi palpebrali
  • Anomalie della posizione della testa
  • Anomalie del comportamento, quali sguardo assente, disinteresse, difficoltà o ritardo nel seguire gli oggetti in movimento, difficoltà nell’afferrare gli oggetti, cadute frequenti, difficoltà nell’evitare gli ostacoli, avvicinamento esagerato per guardare gli oggetti

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E in età scolare, a cosa bisogna stare attenti?

  • Eccessiva vicinanza al testo di lettura e al quaderno: la giusta distanza non deve essere inferiore a 25-30 cm.
  • Posizioni scorrette: evitare posizioni che comportino una distanza dei due occhi asimmetrica rispetto al piano di lavoro.
  • Luci abbaglianti o troppo scarse o posizionate erroneamente: l’illuminazione dovrebbe essere uniforme e occorre evitare che la testa e la mano del bambino proiettino la propria ombra all’interno del piano di lavoro.
  • Lunga permanenza davanti a computer e TV: è opportuno riposare la vista regolarmente, non trascorrere interi pomeriggi di fronte a un video e mantenere una giusta distanza dal monitor (per la TV almeno 2-3 metri).