Avatar di Sconosciuto

Informazioni su marycimetta

Born in 1977 in Bologna, where I live, have a family and work. My first contact with street photography dates back to a family vacation, when I was a little girl. My grandparents gave me a camera to play with and I snapped a whole film roll of photos of strangers. Needless to say that it was the first and last time they lent me a camera. I rediscovered photography many years later as a happy and proud parent, shooting the deeds of my kids. Then out of curiosity and compulsiveness I started studying and experimenting with it and I finally got the street bug hanging around street photographers friends. What fascinated me in street photography was its capriciousness and unpredictability, and the way it joins curiosity, spirit of observation and imagination. To me street photography is a way to look at the ordinary and see the unusual in it. A way to look at spontaneous happenings and see special or decisive moments in them. A way to reinterpret reality and find in everyday situations icons of the human behavior and of our society.

VISTA E APPLICAZIONE AL COMPUTER


Il lavoro visivo continuato davanti ad un display può causare disturbi oculari o visivi, in particolare:

  • Bruciore degli occhi
  • Disturbi della secrezione lacrimale: iperlacrimazione o secchezza oculare
  • Dolenzia oculare
  • Visione annebbiata o sfuocata
  • Fastidio alla luce
  • Mal di testa

Le cause di questi disturbi possono essere la prolungata fissità dello sguardo sullo schermo, i difetti visivi non corretti o mal corretti, la cattiva illuminazione, il contrasto eccessivo o troppo scarso di luminosità tra schermo e ambiente di lavoro, la presenza nell’ambiente di fumo, colle o altre sostanze volatili irritanti.

Cosa fare:

  • Schermare le finestre con tende adeguate al lavoro al PC.
  • Schermare e ridurre luci artificiali, illuminare l’ambiente in modo sufficiente e confortevole, usare una lampada da tavolo.
  • Sistemare il display distante almeno 1 metro da eventuali finestre, perpendicolare alle fonti luminose.
  • Inclinare il monitor per eliminare eventuali riflessi.
  • Il computer va rivolto verso il centro della stanza e non verso il muro e ad almeno 60-70 cm dagli occhi.
  • Regolare il contrasto, la luminosità e la grandezza dei caratteri del monitor.
  • Pulire periodicamente lo schermo.
  • Rinnovare l’aria dell’ambiente di lavoro.
  • Utilizzare sempre le eventuali lenti correttive.
  • Alzare lo sguardo ogni 2 o 3 minuti e mettere a fuoco un oggetto lontano per qualche secondo. Riposare la vista per una decina di minuti ogni ora.
  • Battere spesso le palpebre. Eventualmente usare lacrime artificiali o spray oculari per lubrificare la superficie oculare e alleviare sintomi quali bruciore e secchezza oculare.

Sicurezza sul lavoro e uso del videoterminale:

In base a quanto previsto dall’art. 55 del Decreto legislativo n. 626/94 e successive modificazioni, prima di essere addetto all’uso del videoterminale, il lavoratore deve essere sottoposto a visita medica da parte del medico competente e, se necessario, da parte di un medico oculista per accertare la sua idoneità a tale attività. La visita è a carico del datore di lavoro e successive visite di controllo sono obbligatorie, con una periodicità biennale, per i lavoratori che sono risultati “idonei con prescrizioni” e per i lavoratori che abbiano compiuto il 50° anno di età, e quinquennale in tutti gli altri casi. Queste misure di tutela sanitaria si applicano nei confronti dei lavoratori che risultano “addetti al videoterminale”, vale a dire di coloro che utilizzano il videoterminale in modo sistematico e abituale per almeno 20 ore settimanali. Tuttavia in qualsiasi momento ogni lavoratore può richiedere di essere sottoposto a visita di controllo, qualora accusi disturbi alla vista che potrebbero essere collegati all’uso del videoterminale.

Senza titolo