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Informazioni su marycimetta

Born in 1977 in Bologna, where I live, have a family and work. My first contact with street photography dates back to a family vacation, when I was a little girl. My grandparents gave me a camera to play with and I snapped a whole film roll of photos of strangers. Needless to say that it was the first and last time they lent me a camera. I rediscovered photography many years later as a happy and proud parent, shooting the deeds of my kids. Then out of curiosity and compulsiveness I started studying and experimenting with it and I finally got the street bug hanging around street photographers friends. What fascinated me in street photography was its capriciousness and unpredictability, and the way it joins curiosity, spirit of observation and imagination. To me street photography is a way to look at the ordinary and see the unusual in it. A way to look at spontaneous happenings and see special or decisive moments in them. A way to reinterpret reality and find in everyday situations icons of the human behavior and of our society.

LO PTERIGION


Che cos’è?

pterigion

 Lo pterigion è una malattia della superficie dell’occhio caratterizzata dallo sviluppo di una membrana fibrovascolare triangolare che modifica la congiuntiva e poi invade la cornea, solitamente dal lato nasale. Lo pterigion ha una crescita lenta ma progressiva, e se lo ptergion invade la cornea fino a raggiungere la porzione centrale collocata davanti alla pupilla, determina una notevole riduzione della vista, dovuta alla perdita di trasparenza corneale e alla deformazione della cornea, che induce astigmatismo elevato irregolare di difficile correzione con gli occhiali.

Le cause

La causa dello pterigion non è non è nota, ma la malattia pare correlata all’esposizione prolungata al sole e al vento ed è favorita da condizioni di irritazione cronica della superficie oculare. Per questa caratteristica è una malattia che tende a colpire specialmente gli alpinisti, marinai, contadini.

I sintomi

– Sensazione di corpo estraneo

– Iperlacrimazione

– Inestetismo: l’occhio appare arrossato ed è visibile una membrana triangolare che invade la congiuntiva coprendo una parte dell’iride (parte colorata dell’occhio)

– Calo di vista

La terapia

La terapia dello pterigion è solo di tipo chirurgico.

Lo pterigion non regredisce spontaneamente e tende invece a crescere invadendo la cornea. Necessita di trattamento chirurgico quando determina alterazioni della capacità visiva, quando cresce rapidamente e dà significativi disturbi al paziente. L’intervento chirurgico non è tuttavia garanzia di una risoluzione definitiva, perché lo pterigion ha un’alta frequenza di recidiva. L’intervento di elezione per gli pterigi primari o recidivati è l’autotrapianto di congiuntiva, che garantisce la minore percentuale di recidiva.

L’intervento chirurgico

L’intervento prevede l’asportazione dello pterigion dalla cornea e della membrana fibrovascolare sottocongiuntivale e l’autotrapianto di un lembo di congiuntiva sana prelevato dallo stesso occhio o dall’altro occhio, applicato con colla biologica o con sutura.

Durante l’intervento si possono applicare medicinali come la mitomicina che inibiscono la crescita cellulare o dopo l’intervento si può effettuare radioterapia con raggi beta (indicata in caso di pterigion ripetutamente recidivante).